Il Primo itinerario (
) tra le terre del vino nel Biellese parte dal lago di Viverone, rinomata stazione balneare, sulle cui colline si producono i Doc Canavese e Erbaluce. Oltre agli sport acquatici, l'ambiente è ideale per passeggiate nella natura, a piedi, in bicicletta e a cavallo. Qui si trova il Castello di Roppolo (
) , sede dell'Enoteca Regionale della Serra, dove è possibile degustare ed acquistare tutti i vini piemontesi. Con una comoda strada statale raggiungiamo Biella per visitare il centro storico, il Borgo medievale del Piazzo, degustare i Canestrelli, dolci tipici di Biella, o il Ratafià di Andorno, un caratteristico liquore biellese, e ci spostiamo al Santuario di Oropa (
) , monumentale luogo di fede, il terzo Santuario in Europa.
Anche qui è necessaria una pausa per una cioccolata calda o una "polenta concia" nei numerosi ristoranti della zona. Da Biella raggiungiamo Candelo (
) , dove ha sede il Ricetto, una struttura fortificata tardo-medievale, a pianta pseudo-pentagonale, che, con la sua superficie di circa 13000 mq è uno dei Ricetti meglio conservati in Europa. Da qui partiamo per il Secondo Itinerario (
). Nei dintorni, andiamo a passeggiare nella Riserva Naturale delle Baragge (
) , un grande altopiano selvaggio e suggestivo, con un insolito aspetto a savana.
Da Candelo, percorrendo la superstrada che collega Biella a Cossato, raggiungiamo poi le zone di produzione degli altri vini Doc biellesi, il "Lessona", il "Bramaterra", il "Coste della Sesia". Siamo in una delle zone più verdi del Biellese, tra Masserano (
), dove non possiamo perdere la visita al Borgo medievale e ai caratteristici portici, e Sostegno, un incantevole paesino tra il verde.
La zona è molto conosciuta dai ricercatori di funghi, ma in tutte le stagioni è possibile passeggiare tra i filari di splendide tenute nobiliari o costeggiare piccoli vigneti, sui sentieri che portano fino alla Valsessera, una zona montana racchiusa tra Biellese e Valsesia. In questo ambiente ancora incontaminato è possibile incontrare marmotte, caprioli e camosci.Anche in questa zona ristoranti tipici propongono menu della tradizione biellese, accompagnati dai vini che queste splendide e assolate colline regalano ogni anno.
L'ENOTECA REGIONALE DELLA SERRA
L'Enoteca deve il suo nome alla cresta morenica delle colline della Serra, situate tra Biella e Ivrea. ondata nel 1981, ha sede presso il Castello di Roppolo (
). Le cantine del XVI secolo, caratterizzate da volte in mattoni, muri in pietra e scaffalature con caratteristica struttura ad archetti degli antichi infernotti, accolgono 200 tipi di vini, spumanti e grappe in esposizione permanente, prodotti da oltre 100 aziende vitivinicole.
Ogni vino in vendita viene sottoposto a selezione, ad opera di una commissione di degustazione composta da enologi e degustatori, al fine di garantire la qualità dei prodotti proposti ai consumatori.
L’Enoteca Regionale della Serra offre quindi una vetrina promozionale e un’occasione di commercializzazione ai prodotti vinicoli dell’Alto Piemonte ed in particolare alle doc Erbaluce di Caluso, Bramaterra, Lessona, Carema, Canavese e Coste della Sesia e alle docg Gattinara e Ghemme.
Presso l’Enoteca Regionale della Serra è attivo un punto IAT di informazione turistica, con disponibilità di materiale informativo in più lingue, ed è stata allestita una vetrina di promozione e vendita dei prodotti tipici piemontesi.
Su prenotazione, l'Enoteca organizza inoltre le visite guidate alla dimora privata del Castello di Roppolo.
Sede enoteca: Castello di Roppolo
Piazza Castello, 2
13883 Roppolo (BI)
tel. +39 0161/987520
fax +39 0161/987510
e-mail: info@enotecadellaserra.it
Orari apertura:
da Lunedì a Giovedì: 15.30 – 19.30
Venerdì, Sabato, Domenica e festivi: 9.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30
Chiusura annuale:
mese di Gennaio
CELLULA ECOMUSEALEDELLA VITIVINICOLTURA
Nel 1700 si producevano a Candelo (
), paese a pochi Km da Biella, 1.250.000 litri di vino. Da questi e altri dati si capisce quanto la coltivazione della vite e la produzione del vino fossero importanti per la comunità candelese e quale fosse la principale caratteristica del Ricetto, risalente al tardo medioevo: un grande deposito, con funzione di cantina comunitaria, che serviva però anche come rifugio, in caso di necessità. E' per questo che qui è nata la cellula museale (
) dedicata alla vitivinicoltura, inserita nel progetto ecomuseale promosso dalla Provincia di Biella. Si provvederà al recupero delle antiche attrezzature, delle tecniche tradizionali e degli antichi vitigni, attraverso anche la creazione di un vigneto laboratorio. Attualmente è possibile visitare la prima cellula, telefonando alla Pro Loco di Candelo: Tel. 015/2536728. Ogni anno, al Ricetto di Candelo si tiene, in Ottobre, "Vinincontro", manifestazione legata alla vinificazione, con concerti e degustazioni.