SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA FONTANA (
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Situato a Crevacuore, nella verde Valsessera. Come tramanda la tradizione, nel 1534, una pastorella muta, pregando la Madonna raffigurata su un sasso, inglobato poi nella Chiesa, ritrovò la parola. La Chiesa, ispirata dal fatto miracoloso, probabilmente settecentesca, ha una facciata preceduta da un porticato a cinque arcate. Interessante la fontana in pietra, presenza tipica nei Santuari biellesi, posta sul piazzale antistante la Chiesa. All'interno pregevoli affreschi e opere di artisti biellesi dell'800.
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE DI BANCHETTE (
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Situato a Bioglio, un pittoresco paesino della collina biellese. La Chiesa fu eretta sul luogo dove, anticamente, era un pilone dedicato alla Madonna, che la tradizione vuole fosse stato danneggiato da un lancio di sassi. Fu proprio per riparare a questa offesa che gli abitanti costruirono un Santuario dedicato alla Vergine. Dell'antica chiesa cinquecentesca restano solo la facciata e parte delle due navate laterali, mentre il resto subì numerosi rimaneggiamenti.
SANTUARIO DI N.S. DELLA BRUGHIERA (
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Il complesso, posto nell'Oasi Zegna, nell'incantevole frazione Brughiera, è costituito da due edifici sacri. Nella chiesetta antica (inizio del XVI sec.) sono conservati numerosi affreschi ed una tavola lignea raffigurante la Vergine (XVIII sec.), mentre la seconda chiesa fu costruita nel XVII sec. per contenere il sempre più numeroso flusso di pellegrini. L'interno a tre navate con affreschi del '700, l'insieme monumentale dell'altare maggiore, i motivi floreali barocchi, rendono questo Santuario un luogo molto interessante da visitare. Suggestivi il sagrato, una vera esplosione di piante e di fiori, ed i dintorni.
SANTUARIO DI SAN BERNARDO (
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Eretto nel XIV sec. sul Monte Rubello (1408 mt.) per celebrare la vittoria su Fra Dolcino. La Chiesa attuale, ad una navata con altare a gradino, fu ricostruita nel 1837 dopo l'abbattimento dell' antica. Dal Santuario, raggiungibile a piedi con una breve passeggiata seguendo il sentiero n° 7 dell'Oasi Zegna denominato, appunto, "Cammino di San Bernardo", è possibile assistere ad un panorama mozzafiato sulla Pianura Padana e sulle Alpi.
SANTUARIO DEL MAZZUCCO (
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Nel Comune di Camandona, dedicato a Sant'Anna, sorge il piccolo Santuario, risalente al XVII sec. L' aspetto attuale risale ad un rifacimento del '700. L'altare maggiore è sormontato da un'icona raffigurante Sant'Anna. Ricche le decorazioni interne, risalenti al 1872.
SANTUARIO DELLA NOVAREIA (
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Nel comune di Portula, situato sulle pendici del Monte Civetta. Dedicato alla Madonna delle Grazie, è famoso per la tradizionale "Festa dei ciclamini", che si tiene ogni anno l'ultima domenica di Luglio. Questi fiori, con tanti altri, crescono abbondantissimi nella natura ancora incontaminata di questo angolo di Paradiso. La Chiesa, ad una sola navata e con ampio porticato, venne eretta nel XVIII sec. Notevole la Statua della Madonna, opera di Aurelio Termine, così come da vedere sono il pulpito ligneo, l'altare maggiore con balaustra e alcune importanti tele ottocentesche. Nel piazzale della chiesa una interessante fontana in granito.
SANTUARIO DELLA MADONNA DI SALA BIELLESE (
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Eretto nel XVIII secolo sul luogo ove nel XV sec. sorgeva un pilone affrescato da Gaspare da Ponderano, è raggiungibile transitando sulla strada Sala-Zubiena, sulla caratteristica collina morenica della Serra, in un paesaggio carico di emozioni. A pochi Km. sorgeva l'Abbazia romanica dei Santi Salvatore e Giacomo della Bessa, abbandonata dai monaci nel XIV sec. Il luogo è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico: numerosi sono i facili sentieri e le aree pic-nic.
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE NEVI DEL CAVALLERO (
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Situato nel comune di Coggiola, tra le montagne biellesi, è stato eretto tra la fine del XVII secolo e l'inizio del successivo. Costruito in una conca interamente circondata da castagni, è legato alla tradizione dell'apparizione della Madonna, nel 1678, a tre pastorelli. L'interno, a croce latina, è decorato da stucchi barocchi e da alcuni affreschi del pittore Lace di Andorno. Un'intensa devozione ha unito da sempre gli abitanti di queste valli al Santuario, concretizzata in centinaia di ex voto, recentemente censiti e catalogati. Sotto il piazzale antistante la Chiesa sgorga il Rio Cavallero, le cui acque hanno, secondo la tradizione montanara, virtù terapeutiche.