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Sentiero dei Ciapéi Parfundà

Allo scopo di garantire l'accoglienza e consentire la conoscenza diretta del particolare ambiente della Bessa anche agli utenti con difficoltà motorie, l'Ente di gestione delle Riserve pedemontane e delle Terre d'acqua ha realizzato, lungo questo percorso particolarmente suggestivo, un tracciato ad anello della lunghezza di circa 700 metri attrezzato in parte con una pedana in legno ed in parte con fondo in cemento, che rende agevole il transito anche a carrozzelle, che altrimenti sarebbe precluso a causa del fondo, generalmente costituito da ciottoli.

L'itinerario ad anello si snoda tra macchie alberate e cumuli di ciottoli da cui si può godere di viste panoramiche sulla città di Biella, sulle montagne e sulla collina della Serra. Questo percorso si trova in una delle aree dove maggiormente evidenti sono i resti dello sfruttamento minerario da parte dei Romani.
Dal Centro Visita di Vermogno il percorso ritorna  per un centinaio di metri lungo la strada asfaltata fino all'imbocco della carrareccia sulla sinistra, che si inoltra nel bosco. In breve il percorso esce allo scoperto e compaiono i primi cumuli di ciottoli, con ampia vista sulle montagne.
Procedendo in leggera discesa, si raggiunge la base di un alto cumulo posto sulla sinistra, dalla cui sommità si fruisce di un magnifico paesaggio: Biella e l'alta pianura, le Alpi Biellesi e le prime propaggini della collina morenica della Serra. Questa zona è chiamata "Ciapei Parfundà", cioè "pietre sprofondate", poiché gli abitanti del luogo raccontano dell'esistenza di una galleria che si inoltrava nei ciottoli. L'insediamento omonimo, posto ad Est del cumulo, è costituito da numerosi edifici affondati nella pietraia: uno di questi, di notevoli dimensioni, è collegato da corridoi ad altre strutture di minore superficie. Qui sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalenti a un periodo compreso tra la fine del II e la prima metà del I secolo a.C.
Il sentiero contorna a sinistra il piccolo villaggio e prosegue costeggiando un canale che più avanti sbocca nei "conoidi antropici" che si aprono a ventaglio sulla pianura sottostante e sono costituiti dal materiale risultante dal lavaggio delle sabbie aurifere durante lo sfruttamento della miniera.
Il percorso volge poi al rientro e, riprendendo a salire, prosegue lungo il sentiero a fondo erboso in un bosco di querce e carpini. Dopo numerose curve si incontra la carrareccia percorsa all'inizio dell'itinerario e si svolta a destra fino a tornare alla strada asfaltata e al Centro Visita.

Percorso oggetto di valorizzazione con i fondi del PSR 2007-2013, Misura 313, Azione1


Località: Provincia di Biella - Viverone, Serra e Bessa - Zubiena
Altitudine: 350 m.
Tipo di itinerario: turistico
Mezzo di trasporto: a piedi
Partenza: Centro Visita di Vermogno (Zubiena) (350 m)
Arrivo: Centro Visita di Vermogno (Zubiena) (350 m)
Lunghezza (km): 2.07
Dislivello in salita (metri): 31
Dislivello in discesa (metri): 35
Tempo di percorrenza: 1 ora
Difficoltà: turistico facile

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